Guide turistiche per visite guidate in provincia di Cuneo, Torino ed Asti, nei territori dell'Unesco e tra le colline del Piemonte.

Tartufo che passione!

Tra poco più di un mese avrà avvio ad Alba l’ 86° Fiera Internazionale del tartufo bianco! Per iniziare a preparare il palato e stimolare le papille degustative vi proponiamo alcuni modi per degustare il famoso tubero!

  • Tajarin con il tartufo: i tajarin, conosciuti sin dal rinascimento, sono un tipo di pasta fresca  lunga e sottile, ricca di uova, tipica della tradizione enogastronomica delle Langhe e del Monferrato. Si cuociono in abbondante acqua bollente salata, si scolano al dente e dopo averli passati in padella con una noce di burro, o ancora meglio un cucchiaio di sugo d’arrosto, si possono condire con una grattata di tartufo bianco d’Alba.
  • Carne cruda all’albese: si tratta di un tipico  antipasto piemontese. Secondo la tradizione la carne deve essere tritata al coltello, in quanto la ricetta originale risale a un tempo lontano quando i macellai non erano dotati delle moderne affettatrici. Sarà quindi proprio la carne cruda “battuta al coltello” ad avere la consistenza giusta per ricreare l’antica ricetta. La carne condita oggi con olio extravergine, sale, pepe e succo di limone, era un tempo lasciate a marinare per assorbire tutti i sapori tra i quali non potevano mancare i chiodi di garofano e l’aglio, quest’ultimo successivamente rimosso. Per impreziosire il tutto, prima di portare la pietanza in tavola, potrete grattare il tartufo.
  • Risotto al tartufo: il risotto ben si sposa con il tartufo in quanto l’uno riesce ad esaltare il sapore dell’altro creando un perfetto connubio. Per preparare il piatto soffriggete in una casseruolina la cipolla finemente tagliata con il burro. Aggiungete successivamente il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti. Solo a questo punto aggiungete il vino bianco e, una volta evaporato il brodo di pollo, poco alla volta. Quasi a fine cottura aggiungete il formaggio. Lasciate riposare il piatto alcuni minuti. Servitelo ben caldo senza dimenticarvi una bella grattata di tartufo.

Siete pronti per un itinerario all’insegna del gusto? Non esitate a contattarci!!!